Tre cose da sapere prima di installare e murare una cassaforte

Ultimo aggiornamento: 26.09.22

 

Essere certi che i propri averi siano al sicuro all’interno di una cassaforte ben nascosta in casa riesce a dare un senso di tranquillità, tuttavia, prima di effettuare l’acquisto ci sono alcuni dettagli da prendere in considerazione. Vediamo insieme quali.

 

Se scegliete il prodotto solo in base al costo, cercando di optare magari per la cassaforte più venduta sul mercato, potreste andare incontro a brutte sorprese. Invece di caricare a testa bassa, chiedetevi innanzitutto, a cosa vi serve la cassaforte? Non tutti gli utenti che ne desiderano una, infatti, hanno davvero esigenza di installarne una in casa. 

Se per esempio siete in affitto, il costo globale dell’installazione potrebbe rivelarsi una spesa inutile o quasi, soprattutto se presto o tardi cambierete casa. Decidere di optare per una cassaforte murata o nascosta al di sotto del pavimento, diventa dunque una scelta vantaggiosa solo per chi ha una casa di proprietà e vuole assicurarsi che i propri averi siano oculatamente nascosti.

Sebbene esistano modelli a installazione libera, la loro utilità lascia molto a desiderare dal momento che un qualsiasi malintenzionato con un po’ di tempo a disposizione potrebbe portarla via con sé e decidere di aprirla in un secondo momento senza rischiare di essere colto in flagrante.

Le casseforti murate, però, non sono molto capienti dal momento che sono pensate per ospitare gioielli, documenti, denaro e altri beni dalle dimensioni contenute. Ciò potrebbe rivelarsi un limite per chi non vuole nascondere valori ma bensì armi come fucili da caccia.

Se praticate questo sport e avete dunque una collezione di armi – che ricordiamo deve essere regolarmente denunciata alle autorità competenti – dovrete scegliere prodotti pensati appositamente per questo scopo, chiamati solitamente armadi blindati. La destinazione d’uso è dunque la prima cosa importante da sapere prima di acquistare e far installare la propria cassaforte.

 

Dimensioni e luogo

La grandezza della cassaforte è un altro elemento da non sottovalutare. Il motivo è molto semplice, se acquistate una cassaforte da installare a parete, la profondità non può e non deve eccedere quella della parete stessa. Assicuratevi dunque di conoscere con estrema precisione le dimensioni delle pareti casalinghe, richiedendo anche l’aiuto di un tecnico specializzato qualora troviate sia complicato capirne lo spessore. Aggiungiamo inoltre che è fortemente sconsigliato installare la cassaforte in muri di cartongesso poiché non reggerebbero al peso.

Questi dati si riveleranno estremamente utili per scegliere il luogo migliore per l’installazione che potrebbe non necessariamente essere una parete. Dal momento che i ladri d’appartamento hanno ormai perfezionato le loro tecniche e riescono a individuare facilmente anche le casseforti più accuratamente nascoste, oggigiorno è possibile optare anche per dispositivi celati al di sotto del pavimento. Posizionare la cassaforte in un luogo del genere può renderne molto difficile la localizzazione, soprattutto se si tratta di ladri alle prime armi.

L’altezza a cui è installata la cassaforte gioca un ulteriore ruolo cruciale. Secondo registrazioni provenienti da telecamere di sicurezza reperibili online è possibile notare come le casseforti murate, installate all’altezza delle gambe, siano più facili da scassinare rispetto a quelle murate al livello degli occhi o più in alto. 

Per il malintenzionato che non ha alcuna esperienza l’unico modo di aprire una cassaforte è infatti quello di percuoterla ripetutamente con grossi martelli o altri attrezzi, cosa tanto più difficile quanto più è in alto la cassaforte. La seconda cosa da sapere, dunque, è la struttura della propria abitazione, tramite la quale potrete scegliere il luogo migliore per posizionare la cassaforte.

 

Fissaggio

Il terzo e ultimo elemento da sapere prima di installare la cassaforte è la tecnica di fissaggio da utilizzare. Per posizionare la cassaforte, bisogna creare uno spazio adeguato a seconda delle dimensioni del prodotto, tenendo conto che la profondità dell’apertura ricavata deve consentire al frontale della cassaforte di essere posizionato a filo del muro stesso.

Per bloccare una cassaforte all’interno del foro creato, non basta il semplice posizionamento della stessa ma è necessario utilizzare un agglomerato cementizio, realizzato con cemento – possibilmente di ottima qualità – mescolato con sabbia in parti uguali. Il composto servirà a cementare la parte inferiore del foro, realizzando una base d’appoggio stabile che ospiterà la cassaforte.

La successiva operazione deve essere invece realizzata sulla cassaforte stessa e prevede la protezione della parte frontale, dove è posizionato il meccanismo di apertura. Tale parte della cassaforte va dunque ricoperta con nastro adesivo o pellicola plastica fintanto che la cassaforte non sarà correttamente posizionata all’interno del foro.

Prima di posizionarla sulla base d’appoggio è importante prendere degli accorgimenti che ne rendano più difficile lo scasso, come l’inserimento di tubi d’acciaio, più lunghi della cassaforte, nelle alette posteriori ripiegate. Iniziando dalla base e, dopo aver appoggiato la cassaforte sull’agglomerato cementizio, proseguendo con i lati verticali. 

Prima di richiudere il tutto, verificate che la cassaforte sia in piano e orientata in modo corretto. Infine, dopo aver cementato il tutto, rimuovete la pellicola protettiva e aprite la cassaforte, lasciandola aperta per qualche giorno per evitare che il cemento fresco crei condensa all’interno.

Per quanto riguarda le casseforti da esterno, invece, il discorso è leggermente differente poiché non potrete murare la cassaforte ma necessiterete di tasselli antistrappo da ancorare alla parete. Chi non vuole spendere troppo perché non si trova in un appartamento di proprietà, potrebbe valutare tale opzione ma va sottolineato che la protezione da eventuali furti e scassi è sensibilmente inferiore.

 

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4 COMENTARIOS

Daniele

October 20, 2020 at 12:24 pm

Ciao, grazie per l’interessante articolo.
io sono interessato ad installare una cassaforte, non per quello che devo inserirci, ma per quello che posso risparmiare!
Mi rendo conto suoni paradossale, ma ho scoperto che l’installazione di una cassaforte murale rappresenta l’opera murale più contenuta qualificata come opera di ristrutturazione capace di abilitare l’accesso al bonus casa che abilita a sua volta il bonus mobili e grandi elettrodomestici!
Grazie se sapete aiutarmi nella definizione della pratica!
Daniele

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ProjectManager

October 24, 2020 at 5:10 pm

Salve Daniele,

purtroppo anche spiegandoti per filo e per segno la procedura da seguire per l’ottenimento del bonus, la pratica deve comunque essere curata e presentata da un professionista abilitato. Dal momento che la detrazione fiscale del bonus viene applicata alla dichiarazione IRPEF, quindi, ti suggeriamo di rivolgerti direttamente al tuo commercialista di fiducia per richiedere l’avvio della pratica e ulteriori informazioni in merito alla documentazione da allegare (che deve includere le ricevute di pagamento dei beni acquistati, pagati mediante bonifico bancario, postale o assegni, e dei lavori “di ristrutturazione”, che quindi devono essere realizzati da una ditta certificata e autorizzata).

Saluti

Team F

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Daniele Zucchelli

October 24, 2020 at 5:21 pm

Grazie per la risposta. Mi risulta però che siano autorizzate anche opere fai da te! Infatti contavo anche si accedere a questa opportunità! E i pagamenti? Mi paiono ammessi anche quelli senza bonifico parlante a patto che abbiano un pagamento elettronico, non contanti. Quindi mi manca in realtà solo di sapere se a Milano occorre dichiarare opere straordinarie tanto limitate come un foro nel muro. Se voi non avete notizie in merito chiedo un consulto al Comune! In ogni caso grazie!

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ProjectManager

October 30, 2020 at 5:17 pm

Il pagamento deve essere fiscalmente ed elettronicamente tracciabile, quindi oltre al bonifico puoi pagare tranquillamente con la carta di debito o con la carta di credito; sono esclusi i contanti e gli assegni ovviamente. Per quanto riguarda l’eventuale dichiarazione di opere straordinarie, invece, per quella devi chiedere informazioni all’ufficio tecnico del tuo comune di residenza.

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