Furti in casa: quali sono le tecniche utilizzate dai ladri

Ultimo aggiornamento: 26.09.22

 

I ladri ne sanno una più del diavolo quando si tratta di scassinare serrature, aprire porte e commettere effrazioni in casa. Vediamo quali sono le tecniche più usate.

 

In Italia, le statistiche dei furti in casa riportano una media 200.000 all’anno, con numeri che oscillano tra i 180 e 190. Non sono cifre preoccupanti, ma comunque le effrazioni domestiche sono comunque presenti sul nostro territorio, specialmente durante il periodo estivo e in abitazioni al primo piano come ville o case fuori città. Trovarsi dei ladri in casa è un’esperienza poco piacevole, inoltre molto pericolosa, in quanto se colti in fragrante i malviventi possono reagire con violenza. Non è da meno rientrare a casa e non trovare determinati oggetti, o ancora peggio vedere le stanze e i mobili rivoltati da cima a fondo. 

Senza generalizzare, i furti in casa sono perpetrati sia da italiani sia da stranieri, quindi è bene non scadere in pregiudizi poco felici ormai più che superati. I racconti di simboli albanesi per rubare in casa, segni di furti rumeni o segni degli zingari sono stati un po’ sfatati nel corso degli anni. Le stesse Forze dell’Ordine non hanno mai confermato l’effettiva esistenza di un ‘codice dei ladri’ che in effetti se ci pensiamo bene, non avrebbe molto senso. Perché un ladro dovrebbe in qualche modo annunciare un furto? Insomma, non stiamo certo parlando di Lupin III e della sua gang che sfida l’ispettore Zenigata.


Se davvero si potesse prevedere un’effrazione in casa attraverso dei segni identificativi per furti, a quest’ora i ladri sarebbero tutti disoccupati… magari fosse così! I segni sulla porta di casa sono quindi diventati una sorta di leggenda metropolitana, sebbene sul web si possa ancora trovare il codice dei ladri con il relativo significato. Ciò non toglie però che i ladri abbiano diverse tecniche per entrare in casa, vediamo quali sono le più usate. 

 

Scassinamento

Un grande classico che spesso viene usato dai ladri meno esperti e meno abili. L’effrazione della porta d’ingresso viene usata per furti in appartamento, specialmente in case sprovviste di allarme e con porte poco resistenti. Solitamente il ladro usa un trapano e altri utensili per distruggere la serratura. Sulle porte blindate questo metodo ha poca efficacia, inoltre risulta molto rumoroso, per questo i ladri tendono ad evitarne l’utilizzo in condomini e in zone residenziali. 

 

Lock picking

Ovvero l’uso del grimaldello. Il grimaldello è un utensile che permette di aprire una serratura senza distruggerla. Funziona solitamente con le serrature a doppia mappa, in Italia un buona percentuale delle porte ha ancora questo sistema, per questo i ladri si avvalgono della cosiddetta chiave bulgara, uno strumento in grado di creare un ‘duplicato’ grazie alla sua forma morbida. Un metodo simile chiamato ‘Bumping’ consiste nell’usare una chiave passe-partout e un martelletto per picchiettarla in modo da farla entrare nella serratura e girarla. 

Ladri acrobati

Ormai non sono molto frequenti, ma tempo fa si sentiva spesso parlare di gang di ladri ‘acrobate’, in grado di arrampicarsi sulle finestre e sui balconi fino al secondo piano degli appartamenti. Entrare dal balcone è ovviamente più semplice, sebbene il ‘gesto atletico’ può dare più nell’occhio. In alcuni casi, questi ladri possono cercare anche di entrare dal soffitto se presenta delle finestre, o magari da una mansarda. 

 

I periodi più ‘allettanti’ 

Diciamo che i ladri solitamente tendono a colpire quando le persone sono fuori, sebbene in alcuni casi i ladri possono cercare di entrare anche quando sono in casa. Questo si verifica specialmente in appartamenti occupati da persone anziane, soprattutto nel tardo pomeriggio o durante la notte, approfittando dell’aiuto del buio e magari del fatto che gli inquilini stiano dormendo. Questo fattore dipende anche dalla posizione della casa e dalle dimensioni. 

Uno dei periodi più ‘amati’ dai ladri è sicuramente l’estate, in quanto le città si svuotano. Non solo risulta più semplice entrare in case non occupate, ma anche riuscire a non dare troppo nell’occhio, specialmente nel periodo di agosto quando le strade sono poco affollate. 

Come difendersi dai ladri

Partiamo dal presupposto che non esistono metodi ‘infallibili’ per proteggere la propria casa da furti ed effrazioni. Per la temibile chiave bulgara si può ricorrere ad una serratura con cilindro europeo, in grado di resistere non solo ai tentativi di duplicazione, ma anche a quelli di scasso con trapano. L’installazione di un cilindro europeo su vecchie porte potrebbe risultare abbastanza costoso, per questo in molti preferiscono comprare dei kit antiscasso da montare nella porta per cercare di prevenire l’utilizzo della temuta chiave bulgara. 

Per quanto riguarda le finestre e i balconi, potreste pensare di far montare delle inferriate o dei cancelli per evitare che i ladri possano accedere alle entrate. Le inferriate si possono usare anche per la porta di casa, in modo da frapporre un ostacolo in più tra i ladri e la vostra abitazione. Fondamentalmente più sistemi di sicurezza ci saranno e più i ladri meno esperti si sentiranno scoraggiati. Tenete conto che molti malfattori fanno un sopralluogo prima di commettere il furto, quindi se magari ritengono che il rischio non valga la partita, potrebbero decidere di lasciar perdere. 

Oltre a serrature e inferriate, un buon sistema di allarme è munirsi di un kit di videocamere da sistemare in casa per poter tenere d’occhio ogni stanza, entrata e magari anche il cortile esterno nel caso abitiate in una casa o villa con giardino. In generale i kit ‘entry level’ non costano tantissimo e sono molto semplici da installare, ma chiaramente sono meno efficaci di quelli professionali. Questi vengono solitamente richiesti a ditte specializzate nei sistemi di sicurezza. 

 

 

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