Spioncino digitale, l’uso viola la privacy altrui?

Ultimo aggiornamento: 26.09.22

 

La tecnologia ci permette di utilizzare dispositivi sempre più sofisticati ma talvolta ci sono limiti che non possono essere valicati, come il diritto alla privacy dei terzi. Scopriamo insieme se lo spioncino digitale li viola o meno.

 

Poter sempre sapere chi si trova dietro la nostra porta di casa è un vantaggio a cui siamo abituati grazie allo spioncino, una piccola fessura che ci permette di osservare chi si trova all’esterno dell’abitazione senza necessariamente far sapere che stiamo osservando. Lo spioncino ci permette dunque di decidere se aprire la porta o meno, tenendoci al sicuro da eventuali malintenzionati che potrebbero approfittare dell’ingenuità di persone più anziane.

Il classico spioncino, però, ha delle limitazioni. Se da un lato permette infatti l’identificazione di volti, dall’altro non consente una visuale soddisfacente. Per ovviare a tale problema sono stati introdotti sul mercato gli spioncini digitali che presentano delle similitudini con i videocitofoni, con l’eccezione che non sono temporizzati e possono essere utilizzati dall’interno dell’appartamento senza che l’eventuale visitatore sappia di essere osservato.

Lo spioncino digitale è composto da due elementi: la telecamera che va posizionata all’esterno, dall’aspetto uguale al classico spioncino, e dal display che invece è montato all’interno dell’abitazione. Lo schermo presenta solitamente un pulsante alla cui pressione è possibile attivare la telecamera e vedere direttamente chi o cosa si trova di fronte la nostra porta.

Tale dispositivo, avendo un angolo di visuale maggiore e una risoluzione elevata, permette di vedere chiaramente chi si trova al di là della porta e, qualora si tratti di una persona sospetta, è possibile ignorarla e aspettare che vada via o chiedere estremi identificativi prima di aprire la porta.

Molte sono le truffe a danni di persone ingenue o anziani che con questo dispositivo potranno evitare di dare libero accesso a sconosciuti ma si tratta davvero di un sistema legale?

 

Rispetto della privacy

Secondo la legge ogni cittadino ha diritto alla privacy, un diritto che vieta a terzi di riprenderci mentre siamo per strada o nella nostra abitazione senza previo consenso, violando così la riservatezza dei singoli. Con lo spioncino digitale sorgono quindi dei problemi relativi alla violazione della privacy altrui, soprattutto se posizionato in modo da poter vedere altri inquilini impegnati nelle proprie attività quotidiane. 

L’uso di tale dispositivo, dunque, sebbene sia stato decretato come legale, deve sottostare a delle regole ben precise che non violino il diritto alla privacy di terzi. A far sorgere dei problemi legali è proprio l’angolo di visuale dello spioncino digitale che, secondo quanto stabilito dal Garante della Privacy, non dovrebbe superare quello dello spioncino classico. Una limitazione che però è ampiamente superata dai dispositivi in commercio che offrono prestazioni grandangolari.

 

Si può usare senza ripercussioni?

Lo spioncino digitale, tenendo conto di ciò che stabilisce il Garante della Privacy, può essere usato senza incorrere in grossi guai penali ma è necessario che la telecamera non sia in grado di registrare ciò che riprende. Qualora fosse presenta questa possibilità non potrebbe più essere considerato come uno spioncino digitale ma come una vera e propria videocamera di sorveglianza, rientrando dunque di diritto in una categoria completamente differente. 

Per installare un circuito di videosorveglianza al di fuori dell’appartamento, infatti, sarebbe necessario rivolgersi all’amministratore del condominio e stabilirne la possibilità di utilizzo in una apposita assemblea o chiedere permessi straordinari per poter riprendere ciò che accade sul proprio pianerottolo, permessi che, come è facile intuire, non è semplice ottenere.

La legge in materia è in continua evoluzione e secondo recenti sentenze si è stabilito che aree comuni di un palazzo, come le scale o i pianerottoli, non rientrano nello spazio di proprietà privata dei singoli e pertanto non possono essere soggette alle stesse regole. Riprendere in questi spazi, dunque, può essere lecito se non si registrano i volti di chi si trova a passare in quell’area.

 

Come installare uno spioncino digitale nel rispetto della privacy

Può dunque rivelarsi molto difficile districarsi tra le normative vigenti e cercare di capire come installare lo spioncino senza ritrovarsi con una bella denuncia da parte degli altri condomini. Per rispettare la privacy ed evitare grane, dunque, vi invitiamo a ricordare che se lo spioncino digitale non ha funzione di registrazione o altri elementi che consentono il salvataggio della sorgente video, allora la sua installazione è possibile a qualsiasi angolo di visuale desideriate poiché non potrete utilizzare eventuali registrazioni in modi poco etici.

Qualora lo spioncino digitale presenti invece possibilità di salvataggio dei video, allora non può essere considerato più tale e deve rientrare nella categoria delle telecamere di videosorveglianza. In tal caso l’unico modo per installarle all’esterno è quello di puntarle contro la propria porta o in modo che riprendano unicamente l’area in cui sostano eventuali visitatori, per esempio con l’occhio rivolto verso il basso.

Quale spioncino acquistare

Online è possibile trovare a prezzi convenienti alcuni dei migliori spioncini digitali in commercio. Tutto ciò che dovete fare è stabilire il vostro budget iniziale e dare un’occhiata alle offerte più interessanti tenendo sempre conto di elementi fondamentali come l’angolo di visuale, il luogo in cui installarete lo spioncino, la possibilità di registrare o meno quanto ripreso dalla telecamera e soprattutto la semplicità di utilizzo per far sì che anche una persona più in là con l’età possa sfruttarlo facilmente anche se costretta su una sedia a rotelle o afflitta da altri impedimenti fisici che possano rendere complicato l’uso di un classico spioncino.

 

 

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