Come si prende e come si rinnova il porto d’armi per uso sportivo

Ultimo aggiornamento: 26.09.22

 

Tutto quello che c’è da sapere su come ottenere o rinnovare la licenza di detenzione e porto di armi per uso sportivo: i documenti da presentare, i costi e i tempi di attesa.

 

La licenza di porto d’armi è una particolare autorizzazione che legittima i cittadini italiani alla detenzione e al trasporto di un’arma; questa licenza, inoltre, è valida anche come documento di riconoscimento su tutto il territorio nazionale. Il trasporto e la detenzione armi sono disciplinate dal Testo Unico delle leggi sulla Pubblica Sicurezza, che tra le altre cose delinea le differenze che intercorrono tra i diversi tipi di licenze e autorizzazioni; attualmente, infatti, esistono tre differenti finalità d’uso per questo tipo di licenza: il porto d’armi per difesa personale, il porto d’armi uso sportivo e la licenza di caccia.

I tempi di validità, i documenti richiesti e i costi variano per ognuna di queste licenze, ovviamente; il porto d’armi per difesa personale, per esempio, ha un tempo di validità limitato a un solo anno, quindi deve essere costantemente rinnovato, mentre il rinnovo porto d’armi uso caccia va eseguito ogni sei anni.

 

Porto d’armi sportivo

Nel nostro articolo siamo interessati ad approfondire in particolar modo la licenza per la detenzione e il trasporto di armi per uso sportivo, la quale permette di partecipare a tutte quelle attività sportive o ludiche in cui è previsto l’utilizzo di un’arma da fuoco. Questa licenza è rilasciata dal Questore e permette di adoperare la propria arma all’interno dei poligoni di tiro e nei centri di esercitazione per il tiro al volo; la licenza ha una validità di 5 anni e può essere richiesta soltanto a partire dai 18 anni di età.

I documenti necessari

Chi richiede per la prima volta il porto d’armi per uso sportivo deve innanzitutto ottenere un certificato anamnestico dal proprio medico curante; il certificato deve attestare l’idoneità fisica e mentale, nonché provare che il richiedente non fa uso di sostanze stupefacenti o alcolici.

Il certificato anamnestico rilasciato dal proprio medico curante, poi, va presentato a un ufficiale sanitario presso la ASL di competenza, il quale provvederà a un’ulteriore visita dopo la quale sarà rilasciato il certificato sanitario finale da presentare insieme al certificato di idoneità al maneggio delle armi. Quest’ultimo si ottiene sostenendo un apposito esame presso un qualsiasi campo di tiro, poligono o tiro a segno, a patto che siano regolarmente iscritti all’Unione Italiana di Tiro a Segno (UITS) oppure al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI).

L’esame è strutturato in due parti, una teorica e una pratica. Nella parte teorica bisogna dimostrare una perfetta conoscenza delle armi da fuoco e delle loro parti strutturali, di come funzionano, come smontarle e montarle, di conoscere l’importanza che hanno le linee di mira e di possedere nozioni di base sulle cartucce. Inoltre, bisogna dimostrare di conoscere anche le regole e le norme di sicurezza sul lavoro da rispettare quando si adopera o si trasporta un’arma.

Nella parte pratica dell’esame, invece, bisogna mostrare di conoscere e saper mantenere la corretta postura, l’impugnatura e i movimenti principali da eseguire durante il puntamento dell’arma e lo sparo, oltre a eseguire diversi tiri di prova sotto l’occhio vigile di un istruttore e con l’utilizzo dell’apposito equipaggiamento di protezione, cioè occhiali e cuffie antirumore.

Chi ha svolto il servizio militare di leva, oppure come volontario, può fare tranquillamente a meno di sostenere questo esame ma è tenuto comunque a presentare il foglio di congedo dal servizio, il quale dovrà riportare una data non superiore ai 10 anni antecedenti alla data di presentazione della richiesta per il porto d’armi. Coloro che non hanno svolto il servizio militare o che non hanno alcuna esperienza nel maneggiare le armi da fuoco, invece, potranno iscriversi agli appositi corsi preparatori tenuti presso i poligoni e i campi di tiro iscritti al CONI o alla UITS.

Bisogna inoltre allegare due foto tessera, di cui una autenticata, l’autocertificazione di residenza e stato di famiglia, la ricevuta del versamento di 1,27 euro a favore della Tesoreria dello Stato e due marche da bollo da 16 euro che serviranno per la compilazione del modulo di richiesta. Il tutto va presentato presso una sede della Polizia di Stato oppure a una stazione dei Carabinieri, che a loro volta trasmetteranno la domanda con annessa documentazione alla Questura di competenza. Se tutto è stato svolto correttamente e la richiesta viene accettata, nel giro di due mesi la Questura rilascia il porto d’armi.

Per quanto riguarda il rinnovo porto d’armi uso sportivo, invece, bisogna seguire lo stesso iter e presentare nuovamente tutti i documenti indicati, con la differenza che bisogna aggiungere anche la precedente licenza di porto d’armi. La richiesta di rinnovo, inoltre, deve essere presentata prima dell’effettiva scadenza del porto d’armi.

 

Costo porto d’armi

La visita medica dell’ASL ha un costo di circa 60 euro, a cui vanno aggiunti i 16 euro della marca da bollo da apporre sul relativo certificato rilasciato dall’ufficiale sanitario. Anche l’esame di idoneità al maneggio delle armi richiede il pagamento di circa 220 euro, suddivisi tra la marca da bollo richiesta per l’iscrizione obbligatoria come socio al poligono, o al campo di tiro, e il breve corso di preparazione da sostenere.

Le foto tessera, il versamento alla Tesoreria di Stato e le marche da bollo da apporre sul modulo di richiesta del porto d’armi richiedono altri 40 euro circa. Il costo complessivo per ottenere il porto d’armi destinato a uso sportivo, quindi, è di circa 340 euro.

 

Quante e quali armi si possono detenere con la licenza per uso sportivo

Secondo quanto stabilito dalle nuove regole per detenzione armi in casa 2018, la licenza per uso sportivo autorizza a detenere le seguenti armi da fuoco:

  • fino a 3 armi da sparo classificate come comuni
  • fino a 12 armi classificate come sportive
  • un numero illimitato di armi da caccia

Le armi possono essere tranquillamente detenute in casa, a patto che siano scariche e riposte entro appositi armadi o contenitori dotati di serrature o lucchetti di sicurezza. La licenza, inoltre, autorizza anche alla detenzione di una certa quantità di munizioni e polvere da sparo, che però dovranno essere regolarmente denunciate.

Per quanto concerne il trasporto delle armi sportive, invece, questo è autorizzato esclusivamente sul tragitto che intercorre dalla propria abitazione al poligono, o campo di tiro; le armi dovranno essere trasportate non pronte all’uso, ovvero scariche e all’interno delle rispettive custodie.

 

 

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1 COMENTARIOS

Rossi Adriano

June 27, 2022 at 9:27 am

“Le armi possono essere tranquillamente detenute in casa, a patto che siano scariche e riposte entro appositi armadi o contenitori dotati di serrature o lucchetti di sicurezza. La licenza, inoltre, autorizza anche alla detenzione di una certa quantità di munizioni e polvere da sparo, che però dovranno essere regolarmente denunciate.

Per quanto concerne il trasporto delle armi sportive, invece, questo è autorizzato esclusivamente sul tragitto che intercorre dalla propria abitazione al poligono, o campo di tiro; le armi dovranno essere trasportate non pronte all’uso, ovvero scariche e all’interno delle rispettive custodie.”……………….chi ha scritto questo è sicuro di certe affermazioni? Le leggi non vanno interpretate ma rispettate per quello che riportano.

1- indicate l’art. che dice di detenere le armi ……”a patto che siano scariche e riposte entro appositi armadi o contenitori dotati di serrature o lucchetti di sicurezza.”………adeguata custodia non vuol dire questo.

2-indicate art. che riporta quest’obbligo nel trasporto…….”Per quanto concerne il trasporto delle armi sportive, invece, questo è autorizzato esclusivamente sul tragitto che intercorre dalla propria abitazione al poligono, o campo di tiro”………il trasporto con arma non pronta all’uso, vale su tutto il territorio Nazionale, per l’estero ci sono altre limitazioni, e obbligo di Carta Verde Internazionale.

Scusate ma ci sta gia’ tanta confusione sull’argomento armi, che non ho potuto sorvolare.

grazie saluti

Rossi Adriano

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