Validità e durata dell’attestato di sicurezza sul lavoro

Ultimo aggiornamento: 26.09.22

 

I documenti attestanti la sicurezza dei luoghi di lavoro sono ormai obbligatori in ogni contesto, ma vanno regolarmente rinnovati prima della loro scadenza.

 

Il Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro racchiude in sé l’insieme delle normative che disciplinano la materia ed è il documento di riferimento per tutte le aziende, le imprese e i datori di lavori, i quali sono tenuti a essere in regola con la formazione sulla sicurezza.

Il Testo contiene anche le direttive riguardanti i dispositivi di sicurezza: estintore, bocchetta antincendio, rilevatore di monossido di carbonio, di gas, di fumo e via dicendo, e stabilisce il numero e la collocazione dei rilevatori e degli altri dispositivi in base alle dimensioni dei locali, al tipo di attività svolta, al numero di dipendenti e via dicendo.

Ogni tipologia di lavoro, infatti, è soggetta a delle disposizioni più o meno specifiche in materia di sicurezza; un’azienda produttrice di latticini e formaggi, tanto per fare un esempio, è soggetta a dei rischi potenziali del tutto diversi rispetto a quelli di una fabbrica di vernici e solventi chimici.

I titolari di ogni attività lavorativa quindi, a partire dal piccolo laboratorio artigianale fino alle grandi fabbriche, passando per i negozi e le attività commerciali, per poter operare entro i parametri previsti dalla legge sono tenuti a partecipare personalmente alla formazione, oppure a designare del personale da formare come addetti alla sicurezza sul lavoro nei rami specifici inerenti al tipo di attività svolta, oltre che in quelli generici di primo soccorso e addetto antincendio.

Ma come funzionano i corsi, e soprattutto, chi attesta l’avvenuta formazione informazione e addestramento dei lavoratori ai protocolli di sicurezza? Una volta ottenuto l’attestato sicurezza sul lavoro, poi, per quanto tempo rimane valido?

Attestato di sicurezza: come ottenerlo

Come accennato in precedenza, quindi, la certificazione per la sicurezza sul lavoro si ottiene dopo aver frequentato un corso di formazione la cui durata varia a seconda del tipo di attestato che bisogna acquisire in base alle proprie esigenze, o al ramo specifico in cui opera l’azienda.

Il corso può essere svolto online sui siti autorizzati, in modalità testuale oppure in videoconferenza, e al termine bisogna sottoporsi a un test preposto con risposte; se l’esito del test sulla sicurezza risulta positivo, allora viene rilasciato l’attestato di sicurezza. I seminari di approfondimento e i corsi di aggiornamento invece, essendo integrativi alla formazione, sono certificati esclusivamente con l’attestato di partecipazione corso.

 

Validità attestati sicurezza

Ogni attestato di sicurezza, indipendentemente dalla sua tipologia, per essere considerato valido deve riportare le seguenti informazioni:

  • I dati relativi all’ente organizzatore del corso.
  • La normativa di riferimento relativa al tipo di corso svolto
  • Il nome del corso, le ore complessive di formazione, la mansione, il rischio e il settore di appartenenza ATECO.
  • I dati relativi al periodo in cui si è svolta la formazione.
  • I dati anagrafici del corsista.
  • La firma del corsista, del datore di lavoro e dell’incaricato alla formazione.

Scadenza corsi sicurezza

I corsi di formazione sulla sicurezza hanno una durata variabile a seconda della loro tipologia; anche i relativi attestati, inoltre, hanno tempi di validità che cambiano a seconda della loro tipologia. Gli attestati per i lavoratori a carattere generale e specifico nei livelli di rischio basso, medio e alto, per esempio, hanno tutti una validità di 5 anni, così come i successivi aggiornamenti.

Gli attestati specifici antincendio e di primo soccorso, invece, hanno una validità di 3 anni, mentre quelli relativi all’industria alimentare hanno una validità variabile dai 2 ai 4 anni a seconda del caso.

L’unico attestato che ha validità limitata e deve essere rinnovato su base annua, è quello per il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. I datori di lavoro, infatti, sono tenuti a designare una persona che assume l’incarico di rappresentare i lavoratori e garantire che le norme di sicurezza sul lavoro siano regolarmente applicate e rispettate; ogni anno il rappresentante dovrà essere confermato oppure sostituito, e in ogni caso il nuovo incaricato dovrà essere opportunamente formato con un corso della durata di 32 ore più un aggiornamento della durata variabile da 4 a 8 ore, al fine di ottenere i relativi attestati con validità di un anno.

I datori di lavoro sono tenuti per legge ad attivarsi per rinnovare gli attestati prima della loro scadenza, altrimenti questi sono ritenuti automaticamente non più validi e quindi espongono al rischio di sanzioni. Per il rinnovo bisogna seguire dei corsi di aggiornamento la cui durata varia a seconda dell’attestato che si intende rinnovare.

 

I documenti obbligatori per la sicurezza sul lavoro

A seguire troverete l’elenco completo dei certificati e dei documenti che il Testo Unico per la sicurezza sul lavoro ritiene obbligatori; il datore di lavoro e i responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, quindi, sono tenuti ad averli sempre in ordine e in corso di validità:

  • DVR (acronimo di Documento Valutazione dei Rischi) e relativi aggiornamenti.
  • DVR con procedura standardizzata e relativi aggiornamenti.
  • DUVRI (Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze).
  • Valutazione stress da lavoro correlato.
  • Piano Operativo di Sicurezza POS
  • Fonometria e vibrazioni (richiesto negli ambienti di lavoro dove vengono adoperati macchinari e attrezzature che producono rumore).
  • Valutazione del rischio chimico.
  • Verifica impianti di messa a terra.

Tutti questi documenti sono obbligatori, ma non il loro possesso ovviamente; in base al tipo di attività svolta, infatti, alcune certificazioni possono risultare superflue, come il certificato di Valutazione del Rischio Chimico e quello sulla Fonometria e Vibrazioni.

Il certificato principale comune a tutte le aziende è il DVR, infatti, il cui scopo è appunto quello di stabilire quali sono le misure da adottare per la prevenzione e la riduzione dei rischi negli ambienti di lavoro, a seconda delle loro caratteristiche specifiche.

Dopo aver ottenuto il DVR, in base alle analisi in esso contenute vengono poi indicati i successivi certificati e attestati specifici da ottenere per garantire un elevato livello di sicurezza sul posto di lavoro.

 

 

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