Flir TG165 – Recensione

Ultimo aggiornamento: 26.09.22

 

Principale vantaggio

TG165 di Flir può essere utilizzata con una sola mano e, grazie alla sua compattezza e lunga autonomia, potrete identificare problemi di perdite e dispersioni di calore in men che non si dica. Gli utenti che hanno optato per il dispositivo se ne dicono soddisfatti anche grazie alla sua notevole qualità costruttiva.

 

Principale svantaggio

La sensibilità termica non è paragonabile a quella di apparecchi professionali, il cui costo però è anche di molte volte superiore a quanto proposto da Flir. Come apparecchio per analisi preliminari in ambito professionale o per una veloce indagina casalinga, qualora siate privati, svolge comunque un lavoro eccellente.

 

Verdetto 9.8/10

Il rapporto qualità/prezzo è adeguato e TG165 si presenta come un macchinario sofisticato ma semplice da utilizzare anche per neofiti che non hanno mai effettuato rilevazioni di questo tipo. Basta semplicemente puntare verso la zona incriminata e premere il grilletto per scattare delle fotografie.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Termocamera Flir

L’utilizzo di una termocamera è fondamentale per effettuare un’indagine termica senza intervenire in modo invasivo su tubature o pareti quando si sospetta vi sia una dispersione di calore. Generalmente bisogna seguire alcuni accorgimenti precisi per far sì che restituisca valori chiaramente leggibili, evitando per esempio di utilizzarla quando c’è ancora la luce solare o in condizioni meteorologiche non particolarmente propizie (come pioggia, neve e vento). Alcuni sostengono addirittura che bisogna svolgere tale ricerca solo in determinati mesi, ovvero quando la temperatura interna e quella esterna non sono equivalenti.

Per chi è alle prime armi con la termografia consigliamo di studiare con attenzione tutto ciò che c’è da sapere in merito, eviterete così di ritrovarvi con un apparecchio che non riuscite a sfruttare a pieno, finendo poi con il rivolgervi comunque a un esperto del settore che richiederà una parcella molto salata per il proprio intervento. Se siete alla ricerca di una termocamera precisa e facile da utilizzare, quella che analizziamo in questa seda, TG165 di Flir, potrebbe fare al caso vostro, vediamone dunque insieme tutte le caratteristiche principali.

Semplice da usare

Dall’aspetto la TG165 sembra quasi una pistola, ha infatti un’impugnatura e un’estensione che va puntata di fatto nella direzione della zona da analizzare. Al posto del cane della pistola, però, avrete un display 80 x 60 per vedere la mappa termica dell’inquadratura, con una sezione inferiore dove sono presenti i pulsanti di selezione. 

Il calore viene percepito dall’apparecchio grazie al motore Lepton IR Imaging, modificato da Flir per adattarsi alle esigenze della macchina. La semplicità di utilizzo è notevole, basta infatti puntare la zona e premere il grilletto per scattare foto da analizzare con calma in un secondo momento, queste vengono infatti salvate sulla memoria micro SD da 16 GB inclusa.

Per il trasferimento dei file su un computer, si può sfruttare il cavo USB incluso nella confezione, con il quale collegare direttamente l’apparecchio al PC, oppure vi basterà estrarre la microSD e collegarla al notebook o al desktop tramite adattatore (da acquistare separatamente). Va sottolineato che nelle foto non viene visualizzata vicino l’immagine la scala cromatica delle temperature, se non siete esperti dovrete dunque avere sempre con voi una tabella di riferimento durante le vostre analisi, per evitare errori di valutazione.

 

Batteria e autonomia

Le applicazioni principali del prodotto Flir sono il campo elettrico, quello automobilistico o la manutenzione di edifici, permettendo una visione d’insieme di un quadro elettrico o di un motore con il campo visivo a 50 gradi. La batteria interna ha una discreta autonomia e con una carica completa è possibile arrivare anche a due settimane di utilizzo, secondo quanto riportano i consumatori che hanno avuto modo di testare approfonditamente la termocamera.

Uno dei dettagli che non convince del tutto è la sensibilità termica, che raggiunge 150 mK, ritenuto il minimo sindacale dagli esperti del settore. Ciò non vuol dire però che la termocamera non possa essere utilizzata in campi lavorativi di vario tipo, ma bisogna associarla a un’attrezzatura più performante qualora si presenti la necessità di approfondire delle problematiche, soprattutto in campo edilizio.

Rispetto ai prodotti più economici della compagnia, ciò che convince di TG165 è la sua costruzione, prodotta infatti con materiali di qualità può resistere anche a cadute accidentali senza riportare alcun danno. Manca un astuccio in cui riporre l’oggetto dopo l’utilizzo, un dettaglio su cui tutto sommato si può sorvolare, anche se sarebbe stata gradita una custodia per il trasporto. 

 

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