Lo spray al peperoncino è legale in Italia? Cosa dice la legge

Ultimo aggiornamento: 26.09.22

 

Tutto quello che bisogna sapere prima di acquistare uno spray al peperoncino: com’è fatto, quando è lecito usarlo e come fare per non arrecare lesioni.

 

Lo spray al peperoncino è uno strumento antiaggressione che in Italia è stato reso famoso da una miriade di film e serie TV di genere poliziesco, provenienti perlopiù dagli Stati Uniti d’America, dove ne viene spesso mostrato l’utilizzo a scopo di protezione dall’aggressione di un malintenzionato.

Ma di cosa si tratta nello specifico? E soprattutto, lo spray al peperoncino è legale oppure si rischia la denuncia? Vediamo quindi di approfondire ulteriormente l’argomento e di capire cosa dice in merito la legge italiana.

 

Che cos’è lo spray peperoncino

Il gas OC, comunemente noto come spray al peperoncino, è classificato tra gli accessori destinati alla difesa personale ed è una sostanza naturale derivata dalla capsaicina, un principio attivo contenuto nel genere di piante Capsicum, al quale appartengono le diverse varietà di peperoncino piccante.

L’acronimo OC indica appunto la sostanza estratta da queste piante, l’Oleoresin Capsicum, spesso è indicata anche come Oleoresium Capsicum; come si può intuire dal nome, quindi, si tratta di una resina ottenuta estraendo la capsaicina grazie a un solvente organico, perlopiù etanolo, che viene successivamente fatto evaporare in modo da lasciare soltanto il principio attivo.

La resina di capsaicina usata per fabbricare gli spray al peperoncino ha un’intensità che varia dai 2.500.000 ai 5.300.000 di unità Scoville (SHU), la scala di misura che indica la piccantezza dei peperoncini; i valori dello spray sono decisamente alti quindi, anche se comunque ben lontani da quelli più alti in assoluto.

Effetti spray peperoncino

Le controversie riguardanti lo spray al peperoncino vertono soprattutto sui suoi effetti, che in determinate condizioni possono essere potenzialmente pericolosi.

L’oleoresin capsicum, infatti, agisce principalmente sugli occhi e sulle mucose provocando bruciore, infiammazione, tosse e lacrimazione, inoltre può rendere temporaneamente ciechi. Nominalmente lo spray urticante non è in grado di ferire permanentemente, ma bisogna considerare anche altri fattori, come l’asma o le allergie per esempio; nel 1995, infatti, solo a Los Angeles sono stati documentati 61 decessi riconducibili all’uso dello spray al peperoncino.

Un’altra questione spinosa riguarda la sua potenziale pericolosità per chi lo utilizza; sia perché l’eventuale presenza di vento contrario potrebbe indirizzare lo spray verso gli occhi dell’utilizzatore sia perché l’aggressore, seppur accecato, rimane spesso a una distanza tale da poter ancora colpire alla cieca.

Nel caso in cui l’aggressore si trovi sotto l’effetto di droghe stimolanti, poi, l’effetto urticante dello spray sarebbe percepito in maniera nettamente inferiore.

Anche indossare un paio di occhiali e una mascherina può servire a proteggere il viso e a ridurre notevolmente l’effetto del gas OC; di conseguenza il possesso di una bomboletta di spray al peperoncino non è una garanzia assoluta di sicurezza.

 

Lo spray al peperoncino è legale o no?

Ogni nazione del mondo ha le sue particolari politiche in merito all’uso degli spray al peperoncino. In Belgio, per esempio, è considerato un’arma a tutti gli effetti e soltanto i poliziotti sono autorizzati a portarlo; in Finlandia è la stessa cosa, lo spray è classificato come arma e in quanto tale è regolato dalla legge, ma è possibile chiedere una licenza per il suo utilizzo in ambito lavorativo oppure per difesa personale.

In Italia lo spray al peperoncino è stato considerato un’arma propria fino al 12 maggio 2011, data in cui è stato emesso il decreto n° 103 del Ministero dell’Interno; il decreto ha disposto la liberalizzazione dell’acquisto, della detenzione e del porto in pubblico dello spray al peperoncino legale, che per essere tale deve rispondere ai seguenti requisiti:

  • le bombolette devono avere un contenuto massimo di 20 ml e un dispositivo di eiezione la cui gittata massima non superi i 3 metri di distanza
  • la percentuale di oleoresin capsicum disciolta nella soluzione non deve essere superiore al 10% e la concentrazione di capsaicina o capsaicinoidi non deve essere superiore al 2,5%
  • la soluzione da nebulizzare deve essere totalmente priva di sostanze infiammabili, cancerogene, corrosive o tossiche, nonché di altre sostanze chimiche aggressive o principi attivi diversi dall’oleoresin capsicum stesso
  • le bombolette devono essere sigillate all’atto di vendita e dotate di un dispositivo di sicurezza al fine di prevenire l’attivazione accidentale, inoltre devono riportare chiare indicazioni sulla natura irritante del contenuto, il nome del produttore e dell’importatore, se presente, nonché la scritta recante l’avviso del divieto di vendita ai minori di 16 anni

Pistola al peperoncino

Il decreto n. 103 del Ministero dell’Interno, inoltre, ha legalizzato anche le pistole al peperoncino; prima di acquistarne una, però, è bene ricordarsi che in commercio se ne possono trovare un’ampia varietà, ma non tutte rispettano i parametri imposti dalla legge. La pistola al peperoncino legale, infatti, deve possedere gli stessi requisiti richiesti alla bomboletta per quanto riguarda la quantità di spray, la composizione della miscela, la gittata di tiro e le altre caratteristiche indicate nel paragrafo precedente.

A differenza delle bombolette, le pistole al peperoncino legali sono più potenti in quanto la miscela irritante viene espulsa a una velocità nettamente superiore, pur mantenendo il limite di gittata di 3 metri; inoltre sono più efficienti perché la penetrazione dell’oleoresin capsicum nelle mucose è maggiore proprio in virtù dell’elevata velocità di “sparo”.

Quanto costa e dove comprare lo spray al peperoncino

Sia le bombolette sia le pistole al peperoncino sono state liberalizzate, quindi si possono acquistare tranquillamente online oppure presso le armerie, le tabaccherie, i negozi di ferramenta, in alcune farmacie e perfino nei supermercati.

Acquistandole online, però, è possibile trovarle a un prezzo più vantaggioso; il costo di una bomboletta può oscillare dai 15 ai 50 euro circa, a seconda delle caratteristiche, del produttore e dei pezzi contenuti nella confezione.

Le pistole sono più costose invece, infatti partono da un minimo di 50 euro e possono arrivare a costare anche 500 euro e oltre, a seconda del modello.

 

 

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